Grivel S.r.l.

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Per l’alpinista che da Chamonix arriva a Courmayeur  è come scoprire l’altra faccia della luna. Le Alpi italiane e francesi appartengono alla stessa catena montuosa, ma i loro versanti sono totalmente diversi; chi è abituato al francese trova l’altro molto più misterioso e sconosciuto. Al primo impatto appare duro e selvaggio.
Qui si trova la casa di Grivel; qui è nata nel 1818 da una famiglia di fabbri di origine Walser, che cominciarono modificando gli attrezzi agricoli di loro produzione per accontentare le strane richieste della nuova razza di danarosi turisti che si erano messi in testa, chissà perché, di salire sulle montagne! Così, senza un vero inventore nacque la piccozza figlia del lungo bastone chiamato “alpenstock” e della piccola ascia che si utilizzava per tagliare nel ghiaccio i gradini su cui posare i piedi. La sua forma attuale si stabilizzò attorno alla metà del secolo diciannovesimo.

Lo stesso scetticismo accolse l’ingegnere inglese Oscar Eckenstein quando presentò ad Henry Grivel i progetti del primo rampone moderno nel 1909. Ma i ramponi furono fabbricati ed il successo fu immediato tanto che il 30 giugno 1912 si tenne sulla seraccata del ghiacciaio della Brenva (di nuovo la parete sud del Monte Bianco) la prima gara di arrampicata, il “concours de cramponneurs”; vinse Alphonse  Chenoz ed il rampone a dieci punte Grivel Eckenstein entrò nella storia. Fino al 1929, quando un figlio di Henry di nome Laurent ebbe la geniale intuizione di aggiungere due punte frontali che permisero da allora di aggredire frontalmente le pareti di neve e di ghiaccio; il prodotto nacque nel 1932 e questa rivoluzione fu ufficializzata nel mondo intero quando proprio le punte anteriori dei ramponi a dodici punte permisero finalmente la soluzione dell’ultimo grande problema delle Alpi: la parete Nord dell’Eiger il 21-24 luglio 1938.

Ancora oggi, dopo più di 180 anni, il Monte Bianco si riflette nelle vetrate dell’azienda che continua il suo gioco di equilibrio fra tradizione ed evoluzione, tra la forgia ed le tecnologie aerospaziali, tra le intuizioni e gli uffici studi. Abbiamo percorso tutte le strade dell’evoluzione tecnica e produttiva come pionieri e primi nel nostro campo: nel 1992 la certificazione di prodotto TUV GS (Sichereit Gepruften), nel 1996 la certificazione di sistema ISO 9000, nel 2002 la certificazione di sistema ISO 9001-Vision 2000. Primi al mondo nel settore dell’outdoor abbiamo ottenuto la certificazione ambientale ISO 14000 nel 2003.
L’utilizzatore  che ormai conosce bene lo sviluppo tecnologico e sa che i prodotti sono adeguati alle proprie esigenze tecniche, comincia a cercare altre “dimensioni”: dalla valorizzazione dell’uomo, al rispetto per l’ambiente. Il prodotto da preferire non sarà solo il più veloce o il più leggero, ma quello con più cultura e quello compatibile con il mondo che ci circonda. Lavoriamo con la massima attenzione al territorio, scegliendo le soluzioni meno impattanti, cercando uno sviluppo sostenibile e allargando questo discorso ai nostri fornitori ed ai nostri clienti. Studiamo i prodotti in modo da minimizzare i consumi e gli sprechi, ci preoccupiamo del loro intero ciclo di vita fino al loro riciclo, scegliamo le tecnologie più rispettose della conservazione ambientale.

Dal maggio 2009 l’azienda si è dotata di una nuova unità produttiva in una sede molto più ampia dove è possibile gestire al meglio le differenti produzioni e poter così dare una risposta sempre più veloce ed efficace alle diverse richieste che provengono quotidianamente da tutto il mondo. Questa nuova soluzione ci consente di ampliare la nostra gamma di prodotti in modo da essere sempre più all’avanguardia e propositivi rispetto al mercato

Contatti
Grivel
Courmayeur Mont Blanc
11013 Courmayeur (AO)
tel.: +39 0165 843714
fax: +39 0165 844800
www.grivel.com
info@grivel.com

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